Eretta nel 1429 e riedificata in parte nel 1603 la Chiesa Parrocchiale Natività della Beata Vergine è, come spiega il nome, dedicata alla Natività della B. Vergine. La facciata è conclusa da due spioventi con cornice dentellata, mentre al centro della facciata si trova un portale architravato con porta in legno della metà del Settecento, coronato da una scultura cinquecentesca del Padre Eterno benedicente. Le bucature ogivali, le bifore, e la guglia del campanile sono stati realizzati negli anni ’20 del secolo scorso. All’interno nelle due cappelle laterali si trovano degli altari con interessanti ancone marmoree di stile tardobarocco. Nel presbiterio due tele di Giovanni Cadioli (1710-1767) del 1756 raffigurano l’Annunciazione e Santi in Adorazione del P.P. Sangue. Nell’abside si trova la Natività della Vergine con Gioacchino ed Anna. Una serie di affreschi appartenenti alla primitiva chiesa e raffiguranti santi e Madonne con il Bambino, sono databili attorno alla fine del secolo XIV. Di particolare importanza è la statua della Madonna di Carpaneta in terracotta policroma di ignoto plasticatore, databile tra la fine del secolo XV e gli inizi del XVI, la quale raffigura l’Addolorata con sulle ginocchia il Figlio morto. La leggenda racconta che sia stata rinvenuta nel vicino fondo della Carpaneta durante l’aratura. Portata nella chiesa di Bigarello, il giorno seguente sparì per ritornare nel luogo del rinvenimento. Si decise pertanto di trasferire la statua non più a Bigarello ma nella chiesa della Stradella.
All’interno nelle due cappelle laterali si trovano degli altari con interessanti ancone marmoree di stile tardobarocco. Nel presbiterio due tele di Giovanni Cadioli (1710-1767) del 1756 raffigurano l’Annunciazione e Santi in Adorazione del P.P. Sangue. Nell’abside si trova la Natività della Vergine con Gioacchino ed Anna. Una serie di affreschi appartenenti alla primitiva chiesa e raffiguranti santi e Madonne con il Bambino, sono databili attorno alla fine del secolo XIV. Di particolare importanza è la statua della Madonna di Carpaneta in terracotta policroma di ignoto plasticatore, databile tra la fine del secolo XV e gli inizi del XVI, la quale raffigura l’Addolorata con sulle ginocchia il Figlio morto. La leggenda racconta che sia stata rinvenuta nel vicino fondo della Carpaneta durante l’aratura. Portata nella chiesa di Bigarello, il giorno seguente sparì per ritornare nel luogo del rinvenimento. Si decise pertanto di trasferire la statua non più a Bigarello ma nella chiesa della Stradella.